Nutrizione Clinica

Percorso nutrizionale a misura di paziente

La Nutrizione Clinica è la disciplina medica che si occupa di:

  • valutare lo stato nutrizionale di un paziente, diagnosticando se questo sia adeguato o se, al contrario, si sia in presenza di uno stato di malnutrizione, attraverso l’analisi di dati antropometrici (peso, altezza, indice di massa corporea, ecc.) e biochimici (profilo glicemico, lipidico, elettrolitico, ecc.);
  • prevenire, diagnosticare e/o curare la malnutrizione e le alterazioni metaboliche nei soggetti a rischio nutrizionale;
  • pianificare un trattamento nutrizionale mirato per raggiungere un adeguato stato di nutrizione, tramite strategie come la dietoterapia e la supplementazione tramite specifici integratori alimentari.
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Sindrome Metabolica e Integrazione Alimentare

CHE COS’È LA SINDROME METABOLICA?

Con il termine “sindrome metabolica”, o sindrome da insulino-resistenza, non si fa riferimento a una singola patologia, ma alla concomitanza di un insieme di fattori di rischio che, correlati tra loro, aumentano il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e neoplasie.

Si tratta di una condizione clinica che affligge circa la metà della popolazione di età maggiore ai 50-60 anni e la sua incidenza è in continua crescita. Il rischio di sviluppare la sindrome metabolica, infatti, aumenta con il passare degli anni.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA SINDROME METABOLICA?

Nonostante il maggior rischio di sviluppare in futuro condizioni come il diabete e varie patologie cardiovascolari, le persone che soffrono di sindrome metabolica spesso non presentano sintomi.

Anche in assenza di una sintomatologia specifica, quindi, particolare attenzione deve essere posta ai diversi fattori di rischio che possono predisporre allo sviluppo di questa sindrome.

CAUSE E DIAGNOSI

La sindrome metabolica, il più delle volte, è diagnosticata quando sono presenti tre o più dei seguenti fattori di rischio:

  • ECCESSO DI GRASSO VISCERALE (circonferenza vita >102 cm nell’uomo e >88 cm nella donna)
  • IPERTENSIONE ARTERIOSA (pressione diastolica o minima >85 mmHg, pressione sistolica o massima >130 mmHg)
  • BASSI LIVELLI DI COLESTEROLO HDL, IL COSIDDETTO “COLESTEROLO BUONO” (<40 mg/dl nell’uomo e <50 mg/dl nella donna)
  • ELEVATI VALORI DI TRIGLICERIDI (>150 mg/dl)
  • ELEVATI LIVELLI DI GLICEMIA PLASMATICA (a digiuno >110 mg/dl)
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COME PREVENIRE LA SINDROME METABOLICA?

La predisposizione genetica e scorrette abitudini, come dieta e scarsa attività fisica, svolgono un ruolo centrale nell’insorgenza della problematica.

Ecco perché la miglior terapia in prevenzione della sindrome metabolica consiste nel mantenimento del peso forma, attività fisica e dieta bilanciata.

L’ideale sarebbe svolgere un’attività di tipo aerobico per circa 30 minuti al giorno per 5 giorni alla settimana. L’attività fisica, infatti, è in grado di aumentare il dispendio calorico, favorire l’utilizzo di glucosio da parte dei muscoli e ridurre la pressione.

TRATTAMENTO NUTRIZIONALE: L’IMPORTANZA DELL’INTEGRAZIONE ALIMENTARE

Nel paziente affetto da sindrome metabolica, oltre ad un adeguato regime alimentare, eventualmente supplementato con alimenti proteici ipoglucidici, può essere utile consigliare alcuni integratori alimentari per supportare il paziente nel trattamento di questa patologia.

Obesità e Dimagrimento

Prodotti e protocolli specifici per favorire la perdita di peso e contrastare la sindrome metabolica.

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Steatosi epatica

Strategie per il trattamento della steatosi epatica.

Infiammazione sistemica

Integratori specifici per ridurre l’infiammazione sistemica.

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Patologie Osteo-articolari

Integrazione nutrizionale per le problematiche osteo-articolari

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