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Infiammazione sistemica

Come i processi infiammatori difendono l'organismo e le conseguenze di una risposta immunitaria eccessiva.

L’infiammazione sistemica comprende un insieme di processi biologici, caratterizzati dall’attivazione di diverse popolazioni cellulari al fine di proteggere l’organismo dall’azione patogena di batteri, funghi, virus, parassiti e tossine, promuovendo al contempo la riparazione dei tessuti e la guarigione. L’infiammazione funzionale si esplica tramite un’attivazione temporanea dei meccanismi infiammatori al fine di far fronte alla minaccia presente. Questo stato cronicizza quando la capacità di terminare l’infiammazione viene meno per una sovra risposta immunitaria, promuovendo uno stato infiammatorio non più funzionale alla risoluzione del danno di per sé già assente. L’infiammazione sistemica cronica ha un’intensità bassa, sotto-soglia e silente, che non viene colta dai normali esami diagnostici.

PATOGENESI

Benché l’infiammazione cronica tenda ad aumentare con il progredire dell’età, essa riguarda anche una crescente fetta della popolazione giovane dei paesi industrializzati.

Di fatto, alcuni studi sostengono che il contributo più determinante derivi sicuramente dallo stile di vita e dall’esposizione all’ambiente sociale ed ecologico circostante. In sintesi, i risultati evidenziano come la sedentarietà, la scarsa alimentazione, l’esposizione agli inquinanti, gli orari irregolari e gli stress lavorativi e sociali, che spesso accompagnano la società attuale, favoriscano la progressione dello stato di infiammazione.

SEGNI E SINTOMI DELL’INFIAMMAZIONE CRONICA

L’infiammazione cronica presenta sintomi differenti da quella acuta, la quale è temporanea e mostra i tipici segni di rossore, bruciore, calore, gonfiore con eventualmente la comparsa di febbre.
La situazione è invece diversa nella cronicità, dove compaiono sintomi più eterogeni quali:

  • MANCANZA DI CONCENTRAZIONE;
  • CALO DELL’APPETITO;
  • INCREMENTO DELLA PRESSIONE EMATICA;
  • DISLIPIDEMIA (ES. COLESTEROLO, TRIGLICERIDI);
  • STANCHEZZA;
  • IRRITABILITÀ O UMORE INSTABILE;
  • PROBLEMI DI SONNO;
  • CALO DELLA LIBIDO SESSUALE.
COMPLICANZE DELL’INFIAMMAZIONE SISTEMICA

Lo stato generale di infiammazione sistemica predispone il corpo ad un aumento del rischio di sviluppare diverse patologie, esacerbarne alcune e peggiorare le alterate condizioni metaboliche in fase subclinica. Tra queste troviamo:

  • DIABETE
  • IPERTENSIONE
  • DISLIPIDEMIE
  • MALATTIE CARDIOVASCOLARI
  • OBESITÀ
  • SINDROME METABOLICA
  • INSULINO-RESISTENZA
CONTRASTARE L’INFIAMMAZIONE SISTEMICA
  • La somministrazione di sali alcalini in soggetti con una condizione di acidosi metabolica permette di contrastarla.
  • La somministrazione di Glutatione, il più potente antiossidante disponibile nel corpo umano, permette di rifornire le scorte cellulari depauperate, soprattutto a livello epatico, così da poter elaborare e ridurre le sostanze nocive ed i radicali liberi che si generano durante i processi cellulari.
  • L’efficacia degli acidi grassi omega-3 a livello cardiovascolare e sulle dislipidemie è ben documentata in letteratura, tuttavia hanno anche una grande capacità antinfiammatoria sistemica.
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