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Steatosi epatica

L'accumulo di grassi nel fegato e i rischi di evoluzione verso forme croniche di epatopatia

La steatosi epatica (fegato grasso) è la più frequente alterazione del fegato ed è una condizione caratterizzata da un accumulo di trigliceridi nelle cellule epatiche.

È estremamente frequente nella popolazione e sostanzialmente è una condizione benigna, in quanto evolve verso forme di epatopatia cronica più gravi solamente in una minoranza di pazienti.

I SINTOMI

La steatosi epatica è spesso asintomatica. Un sintomo molto frequente, tuttavia, può essere rappresentato dalla astenia, dalla facile affaticabilità e da un malessere a livello addominale.

LE CAUSE

Le cause più comuni della steatosi epatica sono:

  • Consumo di grandi quantità di alcol
  • Obesità e sovrappeso
  • Insulino-resistenza
  • Elevati livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue

La steatosi epatica dovuta a qualsiasi causa, ad esclusione dell’alcol, è detta steatosi epatica non alcolica (NAFLD). Si sviluppa più spesso in soggetti che presentano almeno una componente della sindrome metabolica (sovrappeso, insulino-resistenza, trigliceridi alti).

PERCHÉ TRATTARE LA STEATOSI EPATICA

Riconoscere precocemente questa patologia e trattarla è di fondamentale importanza per la salute del paziente per:

  1. Prevenire il rischio di progressione verso epatopatie gravi;
  2. Evitare che questa condizione possa peggiorare problemi metabolici che si possono aggravare molto nel corso degli anni (diabete mellito, ipertensione, alcune neoplasie).
TRATTAMENTO DELLA STEATOSI EPATICA

Il trattamento della steatosi epatica si basa su tre strategie che possono anche essere adottate in modo sequenziale:

  1. la dieta chetogenica è in grado di ridurre il peso e modificare il metabolismo epatico riducendo la steatosi e contrastando la comparsa di diabete:
    un calo del 5% del peso corporeo può ridurre il contenuto lipidico del fegato;
    b. un calo del 7% riduce l’infiammazione;
  2. l’aumento della massa muscolare con l’attività fisica ed una corretta alimentazione con un giusto apporto proteico, possono migliorare molto la resistenza insulinica, rallentando la steatosi epatica. Questo approccio permette di migliorare il profilo lipidico, ridurre la pressione arteriosa, migliorare il metabolismo dei carboidrati oltre ad avere un effetto diretto sulla steatosi epatica;
  3. infine, la somministrazione di sostanze ad azione antiossidante e attivanti il metabolismo dei lipidi può essere utile, magari associandola anche alle prime due strategie d’intervento menzionate in precedenza.

Obesità e sovrappeso

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